Siamo Caritas, per questo ci ispiriamo ai valori cristiani di accoglienza e solidarietà, sia intervenendo in aiuto di persone in difficoltà sul nostro territorio sia promuovendo percorsi d’integrazione con le comunità locali.
L’iter di accoglienza è strutturato in modo da aprire il maggior numero di prospettive possibili, tenendo conto delle esigenze, delle aspirazioni e delle potenzialità dei singoli individui ospitati. La persona è considerata soggetto attivo, protagonista e responsabile delle proprie scelte e del proprio cammino. Per garantire la buona riuscita di questo percorso servono conoscenza e fiducia reciproche, elementi senza i quali non si possono fare reali passi in avanti. Per questo la fiducia reciproca è considerata la base per un percorso comune di accoglienza.

Innanzi tutto ci facciamo promotori della spiegazione del contesto socio-culturale, delle norme e delle leggi che regolano la convivenza in Italia e in Europa. Per noi è importante parlare anche della dichiarazione dei diritti dell’uomo, perché sia la base del rispetto reciproco, che si estende ovviamente alla famiglia. In secondo luogo esigiamo che le persone ospitate rispettino il Regolamento, che contiene richieste operative indispensabili per restare all’interno dell’iter di accoglienza Agrisol, che sono condivise con Prefettura e Questura. Le persone che decidono di non rispettare il regolamento, secondo quanto previsto, perdono il diritto all’accoglienza, ma non quello della richiesta di protezione internazionale. In ogni caso chi non intende rimanere all’interno della nostra cooperativa o fare con noi un percorso specifico, è libero di lasciare la struttura, avvisandoci per tempo, in modo da organizzare tutto nel modo corretto. In ultimo, chiediamo di tenere una buona condotta per favorire l’integrazione, in linea con quelle che sono le esigenze del territorio.